Stile e rigore per le proporzioni
Come il fratello maggiore, anche Emilio è da sempre impegnato in azienda. E’ l’artista di famiglia e sin da piccolo disegna e costruisce automobili. Mentre lavora frequenta l’accademia di Brera dove ottiene il diploma in arti visive. Ha una vera passione per il mezzo veloce ed oltre ad amare le automobili adora le motociclette di cui è cultore sino a promuoverne i primi raduni milanesi.
Cultura della costruzione e specifica preparazione nel campo della pittura e scultura lo portano ad essere un designer in grado di controllare perfettamente il complesso progetto dell’automobile: è un raffinato e per le sue creazioni si ispira al rigore ed alle proporzioni del mondo classico.
La passione per l’oggetto dinamico, che fende l’aere, dona alle linee create dalla sua mano l’assenza di rigidità ed un livello di definizione mai eguagliato: le forme delle sue automobili sono sinuose e ben levigate, composte ma mai piatte. Assolutamente innovativo.
Tra il 1929 ed il 1933 vengono costruite le più belle vetture di sempre.
Tra i meriti di Emilio la ricerca per i migliori brevetti di soluzione e per le frequenti collaborazioni con i più noti esponenti dell’epoca come quella con lo stilista francese Jean Patou per la scelta di tessuti e colori e quella con l’ingegnere aerodinamico tedesco Bergmann che porterà alla progettazione e realizzazioni di numerose carrozzerie aerodinamiche; rilettura della prima vettura monovolume aerodinamica che la storia dell’automobile ricordi, costruita per il Conte Ricotti nel 1913 su telaio Alfa Romeo 40/60 HP.

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